Una giornata sul fiume Entella

 

 

Molto emozionante ed istruttiva per i circa 30 partecipanti, molto gratificante per gli organizzatori l'escursione di birdwatching che si è svolta domenica 19 aprile lungo la sponda lavagnese del fiume Entella, con il supporto tecnico e scientifico dei volontari e degli esperti della LIPU di Genova
 
Fiduciosi delle previsioni che annunciavano un miglioramento del tempo e desiderosi di fare questa particolare escursione, un bel gruppo di adulti, bambini e giovani, esperti e neofiti, si sono avventurati, armati di binocolo o macchina fotografica, di guida o taccuino in quella che la Lipu considera l'unico tipo civile ed incruento di caccia: il birdwatching, appunto.
 
Nella prima tappa, alla foce del fiume, superati i cantieri navali, proprio nel lembo più estremo di terra, alcune specie diverse di passeriformi si sono lasciati osservare, mantenendo la giusta distanza di sicurezza, mentre si muovevano nella poca e bassa vegetazione spontanea che si trova in quel punto di sabbia, per poi poggiarsi sulla prua di una delle imbarcazioni, come per mettersi un po' più al sicuro.
 
Risalendo verso monte, mentre il cielo cominciava ad aprirsi, si sono osservati dai gabbiani comuni con il tipico cappuccio nero dei maschi in livrea nuziale ai più diversi limicoli, arrivati in questi 2 o 3 giorni precedenti l'escursione per rifocillarsi del lungo viaggio migratorio: 3 piro-piro, 1 pantana, alcuni pivieri.
 
All'improvviso hanno fatto la loro comparsa con grande meraviglia dei partecipanti uno stormo di 9 cavalieri d'Italia, 6 maschi e 3 femmine, con tutta la loro eleganza.
Intanto in volo passavano 3 aironi bianchi maggiori e 2 garzette, candidi come la neve d'alta quota, per poi ritrovarli nell'alveo poco più a monte.
Per tutto il corso d'acqua, le messaggere della primavera, le rondini, sfrecciavano a pelo d'acqua con le loro virate acrobatiche, senza sosta.
 
Ma la soddisfazione più grande è stato l'avvistamento di ben 2 tarabusini, sulla sponda di Chiavari, i più schivi ed i più diffidenti tra gli ardeidi. Da almeno 3- 4 anni non si osservavano questi mimetici uccelli sul fiume Entella, molto sensibili alle modifiche dell'habitat apportate dall'uomo ed all'inquinamento.
 
Tutto questo è la dimostrazione di quanto il fiume Entella offra in termini di ricchezza di vita animale ma che senza sapere come si osserva, non si può apprezzare e, quindi, di quanto vada tutelato questo meraviglioso habitat.
 
 
Federica Bisanti