Ricordo di Paola e Elvio

 

Il 12 maggio 2010 un grave lutto colpiva la Lipu, l'associazione 4A e tutto il mondo ambientalista e animalista.

Durante un azione di sequestro per maltrattamento cani, la guardia venatoria Paola Quartini (Lipu) e la guardia zoofila Elvio Fichera(4A) venivano trucidati a colpi di pistola da un cacciatore custode della muta e che si opponeva al sequestro. Due guardie molto esperte, con anni di servizio volontario svolto, che si erano presentati all'abitazione del Castagnola con regolare mandato e accompagnate da due carabinieri e due vigili urbani . Nonostante queste precauzioni e  la legittimità dell'atto, il cacciatore decideva di sparare alle guardie con premeditata crudeltà, dopo essere salito in casa ad armarsi. L'epilogo tragico della morte dello sparatore rende ancora più assurda la conclusione di un sequestro come tanti, in forza di leggi da far rispettare, per il bene degli animali maltrattati. Uno shock tremendo colpiva tutti noi, che ben conoscevamo i valori umani di queste persone e la loro correttezza nello svolgere la vigilanza volontaria. Per la prima volta un attività di controllo veniva funestata dall'omicidio di due guardie, cosa mai accaduta in Italia . Persone miti, di grande sensibilità, capaci di commuoversi per animali che non riuscivano ad aiutare o ad esaltarsi quando al contrario riuscivano a salvare un passero, un gatto, un asino. Che sacrificavano il loro tempo e i loro soldi per un ideale, che si alzavano al mattino presto per controllare il territorio. Non sceriffi , quindi, ma armati solo delle loro convinzioni e della conoscenza delle leggi, inermi di fronte allo squilibrio mentale di una persona che li colpiva ripetutamente con colpi di pistola. La pietà per le famiglie delle vittime, che hanno sofferto e sicuramente ancora soffrono per la perdita dei loro cari, non cancella la sensazione di rabbia che  proviamo per la perdita dei nostri amici. A distanza di anni non riusciamo ancora a parlarne senza commuoverci, e, per questo motivo abbiamo deciso di ricordarli con un comunicato, anziché con un evento pubblico. Sarebbe stata una nuova sofferenza per le figlie di Paola e Elvio, che nel frattempo hanno la gioia di vivere vedendo crescere i loro figli, e con questa  forse riescono ad allontanare il dolore della scomparsa dei loro cari. Sarebbe stato un momento difficile per noi, incapaci di controllare le nostre emozioni, di fronte alla rievocazione di eventi ancora troppo vicini e coinvolgenti. Paola e Elvio sono nei nostri cuori , e in quelli delle guardie che li hanno conosciuti.  Come loro hanno fatto  per anni, con passione, continuiamo ad alzarci presto al mattino, o a dedicare il nostro tempo libero per cercare di togliere sofferenze agli animali. Facendo rispettare le leggi. Con nuovi stimoli nel loro ricordo. Ciao Paola, ciao Elvio.

 

 

 

11-05-16