La ZPS Beigua-Turchino: monitoraggi e pianificazione

Il monitoraggio ornitologico delle Zone di Protezione Speciale è un obbligo derivante dall’applicazione delle Direttive Uccelli (79/409/CEE) ed Habitat (92/43/CEE).

Si tratta anche di una strumento indispensabile per la raccolta delle informazioni scientifiche necessarie all’eventuale elaborazione di Piani di Gestione o per l’adeguamento degli strumenti di pianificazione esistenti, nonché per il corretto iter delle Valutazioni di Incidenza su Piani e Progetti.

Il livello delle conoscenze raggiunto nelle ZPS solo in pochi casi si può definire sufficiente e adeguato. Risulta quindi indispensabile acquisire tutta una serie di elementi conoscitivi e-o mantenere il loro continuo aggiornamento annuale tramite rilievi atti a rilevare le effettive presenze, qualitative e quantitative, in particolare delle specie di Uccelli elencate nell’allegato I della Direttiva 79/409/CEE.

La fattiva collaborazione tra LIPU ed Ente Parco del Beigua ha consentito nel 2004-2005 tramite un progetto DOCUP Obiettivo 2 2000/2006 (“Parco del Beigua: un Parco per la biodiversità: conoscenza, tutela e valorizzazione della ZPS Beigua - Turchino”), di poter effettuare censimenti ed altre iniziative finalizzate all’acquisizione di dati scientifici aggiornati su specie di Uccelli elencate nell’Annesso I della già citata Direttiva “Uccelli”.

Il numero di soggetti rilevati nel solo biennio 2004-2005 delle specie appartenenti all'ordine dei Falconiformes (di cui circa i 4/5 sono specie dell’Allegato I della Direttiva “Uccelli”) è considerevole se paragonato a quello delle primavere dal 1985 al 1994: 14.470 contro 18.900.
Il dato del numero annuale degli effettivi in transito (ad es. di Biancone che, dal 2000 in poi  rispetto a quanto emerso tra il 1985 e il 1994, è superiore di due ordini di grandezza), va interpretato correttamente: in primo luogo come effetto dell’incremento dello sforzo e della qualità nella copertura spaziale e temporale, oltre che di un generale miglioramento delle conoscenze, prima ancora che come aumento degli effettivi migratori stessi. 

 
A livello di specie si possono trarre alcune indicazioni:


1. Circaetus gallicus BIANCONE: grazie ai risultati raccolti negli anni, l’importanza del flusso migratorio nel sito è di livello nazionale, e anche oltre, per la gestione delle popolazioni in transito, sia in primavera che in autunno (oltre 2300 complessivamente conteggiati nel corso dei due periodi di controllo, a marzo 2004 e 2005, e a settembre 2004 e 2005).
 

2. Pernis apivorus FALCO PECCHIAIOLO: i risultati indicano che la zona è anch’essa di valore nazionale per la migrazione primaverile della specie, con numeri, a seconda delle fluttuazioni annuali, secondi in Italia al solo Stretto di Messina (poco meno di 10.000 individui conteggiati nel corso dei due periodi di controllo a maggio 2004 e 2005).


3. Hieraaetus pennatus AQUILA MINORE: a parte l’eccezionale migrazione di massa avvenuta nell’ottobre del 2004 che ha presentato i caratteri di una vera e propria invasione (oltre 500 individui osservati in meno di una settimana: Baghino, 2005), si constata come nel sito transiti con regolarità un numero relativamente alto di individui in migrazione autunnale.

Da segnalare anche lo studio effettuato dalla LIPU su di un nucleo nidificante di Codirossone Monticola saxatilis in un’area della ZPS “Beigua-Turchino” e mirato alla selezione dell’habitat in questa specie di pregio naturalistico e di pari valore conservazionistico.