Il Centro Ornitologico e di Educazione Ambientale di Case Vaccà

 

 

 

 

Da circa dieci anni la migrazione dei rapaci rappresenta, nel panorama ornitologico nazionale, un ambito tematico di notevole interesse ed in continua evoluzione. Tra i siti “storici” dall’inizio dei primi controlli sulla migrazione pre-riproduttiva risalenti alla metà degli anni ottanta del secolo da poco passato, i contrafforti e le vallate appenniniche di Arenzano (GE) continuano ad essere luogo di conteggi sistematici e standardizzati tali da offrire una serie temporale di dati relativamente estesa. La designazione della Zona di Protezione Speciale (ex Direttiva 79/409/CEE “Uccelli”) IT 1331578 “Beigua-Turchino” e gli obblighi di monitoraggio imposti dalla Direttiva 79/409 hanno più recentemente comportato l’avvio di nuovi conteggi specie-specifici attuati dalla LIPU per conto dell’Ente Parco del Beigua e finalizzati ad acquisire dati aggiornati ed ulteriori elementi conoscitivi intorno al fenomeno migratorio delle specie appartenenti agli ordini degli Accipitriformes e Falconiformes e degli altri grandi uccelli veleggiatori oggetto di tutela sui contrafforti montuosi di Arenzano, nella parte sud-orientale della ZPS. Questa zona, compresa interamente nel Parco Naturale regionale del Beigua e nella ZPS "Beigua-Turchino", ha acquisito notevole fama e visibilità tra gli appassionati della migrazione dei rapaci in Italia.

Sulla base dei riscontri finora ottenuti appare evidente che, dal punto di vista ornitologico, il fattore chiave per definire l’importanza dell’area in questione è rappresentato in larga misura proprio dal fatto di essere percorsa dalle direttrici migratorie di molte specie migratrici  attraverso l’Italia Nord-Occidentale: essa è legata alla dimensione della migrazione autunnale e primaverile del Biancone.

Inoltre l'area risulta essere un punto di concentrazione rilevante anche per il Falco pecchiaiolo (oltre 6000 individui dal 5 al 20 maggio 2005) e di notevole interesse sono anche le indicazioni scaturite per altre specie (Aquila minore).

Dal 1984, limitatamente ai soli rapaci diurni (ordini Accipitriformes e Falconiformes), sono 24 i taxa rilevati nel territorio e, per dare un’idea del volume di passaggio, nelle stagioni dal 2004 al 2006 sono stati conteggiati oltre 17.000 rapaci in periodi di campionamento specie-specifici: l'ordine di grandezza complessivo è stimabile in 5-10.000 individui migranti nella sola stagione primaverile.

In questa cornice, emerge l’interessante realtà rappresentata dal Centro Ornitologico e di Educazione Ambientale in località Vaccà, una struttura situata a circa 400 metri sul livello del mare sulle colline di Arenzano e sorta per iniziativa della LIPU, grazie ad un finanziamento della Regione Liguria con il coinvolgimento di enti quali il Corpo Forestale dello Stato – Liguria, il Comune di Arenzano e la Comunità Montana "Argentea".

 

 

Il Parco del Beigua, in una logica di valorizzazione di questa zona e della struttura stessa (un’ex-casa forestale riattata allo scopo), si è fatto promotore per ulteriori progetti finanziati che hanno permesso la completa ristrutturazione del piano superiore e del piano terra, oltre al completo allestimento e all’attrezzamento di tutti i locali interni.

 

  1. Il piano inferiore (a sinistra) del Centro Ornitologico è prevalentemente dedicato all'esposizione e ad una prima informazione del pubblico ai temi della tutela della Natura e dell'avifauna selvatica. 
  2. Al piano superiore (a destra), la pregevole sala didattica è in grado di offrire una ricca dotazione con attrezzature e strumentazioni disponibili per l'ambiente scolastico di vario grado, nonché per il mondo degli appassionati naturalisti. 

Il Centro è stato inaugurato il 18 giugno 2005 e dalle settimane successive è stato aperto al pubblico che ha già potuto apprezzare la qualità della realizzazione visitandolo nei vari periodi dell'anno.

Particolarmente apprezzata la presenza di modelli di specie di uccelli emblematici del Parco realizzati in dimensioni reali,  una raccolta di penne di uccelli esposte a scopo didattico, un plastico in legno riproducente l’area, e la sezione audio-video con alcuni CDRom e DVD appositamente realizzati dall'Ente Parco a tema prevalentemente ornitologico.

La struttura è situata centralmente rispetto alle più apprezzate postazioni di questa bottleneck: per rendere fruibile a tutti la zona dal punto di vista del birdwatching, l’Ente Parco ha costruito un’altana in legno collegata ad un percorso attrezzato con informazioni sull’avifauna dei vari ambienti visitati.

 

Nei dintorni del Centro sono state apposte mangiatoie e cassette-nido per varie specie di uccelli.

 

 

 La torre d'osservazione in legno, posizionata sul Bric Cravieu a circa 500 metri di quota e a 10 minuti di cammino dal Centro, è funzionale all'esistenza di un percorso a tema avifaunistico, realizzato dal Parco e attrezzato con pannelli esplicativi dei vari tipi di ambienti naturali e formazioni vegetali che s'incontrano, con gli uccelli più caratteristici di ognuna di esse.

Essa risulta particolarmente utile in stagione migratoria, soprattutto in primavera, per fare soddisfacenti osservazioni di uccelli migratori appartenenti a molte specie diverse da una delle postazioni più panoramiche tra quelle raggiungibili sulle alture di Arenzano.

 

 

FRUIZIONE DELLA STRUTTURA

Il notevole grado delle conoscenze ornitologiche globalmente acquisite o in corso d'acquisizione nella ZPS (comprendenti anche il monitoraggio della comunità ornitica e delle specie emergenti nidificanti, nonché l’attività di inanellamento durante le migrazioni) e, in definitiva, la maturità delle ricerche stesse trovano riscontro nella realizzazione della struttura con gestione affidata dall’Ente Parco del Beigua alla LIPU: ad essa afferiscono le azioni di monitoraggio e di conteggio sistematico e standardizzato dell’avifauna, a loro volta indispensabili per la redazione del Piano di Gestione della ZPS stessa.  

Il Centro costituisce una struttura pressoché unica in Italia, nata altresì per soddisfare le richieste di quanti, residenti nel Parco e provenienti da fuori, coltivano un interesse per il mondo naturale e per gli uccelli in modo specifico, ed è infatti, tra gli altri centri del Parco, quella particolarmente indirizzata ai praticanti del birdwatching e ai ricercatori.

Esso si rivolge altresì validamente all'ambiente scolastico, nei suoi vari ordini e gradi, e anche a figure professionali con l'offerta formativa destinata a docenti, studenti, soggetti operanti nell’educazione e nella divulgazione naturalistica e-o a cittadini interessati a vario titolo ad approfondire i temi legati all'avifauna selvatica mediante appositi corsi. E' inoltre sede e luogo di visita collaterale a raduni, eventi, gite organizzate a tema, ecc.

Alla LIPU sono state affidate diverse attività legate alla divulgazione e valorizzazione del patrimonio avifaunistico del Parco e anche alla ricerca e ai censimenti.

La collaborazione LIPU-Parco del Beigua è consolidata da vari anni, attraverso precedenti esperienze di progetti collegati alla Rete Natura 2000 (Programma Life Natura): l’avvio del Centro Ornitologico s’inserisce nell’ambito delle azioni previste dal Progetto DOCUP Obiettivo 2 2000/2006 "Parco del Beigua: un Parco per la biodiversità : conoscenza, tutela e valorizzazione della ZPS Beigua - Turchino", cofinanziato dall’Unione Europea.

 

  ORARI E PERIODI DI APERTURA STAGIONALE

http://www.parcobeigua.it/cen.html

 

 

 COME RAGGIUNGERE IL CENTRO ORNITOLOGICO

 

Il Centro può essere raggiunto, per chi proviene da Genova oppure direttamente con l'autostrada, svoltando dopo l'uscita autostradale A10 di Arenzano sulla SP1 Aurelia in direzione Cogoleto e Savona per circa 300 metri, quindi girando a destra (Via Giappone) all'altezza di un edificio con annessi un ristorante e una discoteca.

Oltrepassato sulla sinistra l'ospedale della Colletta ed entrati nella frazione Terralba di Arenzano (V.le Marconi), appena prima del Museo MuViTa (sede dell'Ente Parco del Beigua), si imbocca sulla sinistra una strada in salita (Via Pecorara) da percorrere interamente, dapprima tra palazzi e poi tra orti e coltivi, senza mai prendere deviazioni (tre in tutto) sulla sinistra, ma sempre seguendo gli appositi cartelli segnaletici indicanti la direzione per il Centro.

Si arriva così in località Agueta (villa-ristorante sulla destra con terreno recintato) e si prosegue sulla strada asfaltata che, dopo un paio di curve, porta alla località Curlo, dove si trova un piccolo parcheggio a fianco di un'area pic-nic attrezzata con panchine e tavoli in legno. Il Curlo è celebre tra gli appassionati italiani di hawkwatching per essere una primaria postazione dalla quale osservare, in particolare, i bianconi in migrazione e per essere anche teatro del famoso e atteso raduno annuale (di solito alla seconda domenica di Marzo) denominato Biancone Day.

Conviene lasciare l'auto in questo spiazzo e salire a piedi lungo la strada - preclusa al transito veicolare da una prima sbarra in legno - che, divenuta sterrata dopo un centinaio di metri, giunge, con una passeggiata di nemmeno quindici minuti corrispondenti a circa 900 metri, ad una sbarra metallica.

Qui, seguendo le indicazioni dei pannelli in legno, si percorre la sterrata a sinistra, la quale, dopo nemmeno 150 metri conduce al Centro Ornitologico (coord. UTM 473782 4918561 Datum Roma 1940).

 

  1. Il Centro Ornitologico di Case Vaccà come si presenta attualmente. E' stato inaugurato il 18 giugno 2005, al termine dei lavori di ristrutturazione interna e dell'allestimento-attrezzamento dei locali interni.
  2. L'accesso al Centro Ornitologico è segnalato da alcuni cartelli indicatori che s'incontrano fin dalla frazione Terralba di Arenzano. Il Centro, facilmente raggiungibile dalla località Curlo (circa 300 m slm) in una quindicina di minuti a piedi su comoda strada sterrata, è infine raggiungibile sulla sinistra all'altezza di questo bivio che segnala anche l'ingresso nella Foresta Regionale del Lerone.